Il Paradigma Olografico

January 11th, 2011

study for transfiguration by alex greyNel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del XX secolo.

Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri.

È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.

Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente.

Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale.

David Bohm, noto fisico dell’Università di Londra, sosteneva che le scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste.

Nonostante la sua apparente solidità, l’universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.
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Posing as Christ, Harry Clarke

January 9th, 2011


(picture from the movie: Harry Clarke, Darkness in Light)

Maha Kumbh Mela

January 8th, 2011

Ad intervalli regolari stabiliti da tempi immemorabili dagli astrologi, si celebra nell’India settentrionale a partire dalla festività di Makar Sankranti e fino a quella di Maha Shivaratri, il più affollato raduno religioso dell’umanità, il Maha Kumbh Mela.
Milioni di pellegrini si riversano ad Allahabad per immergersi dove confluiscono le acque dei fiumi Gange, Yamuna e quelle del mitologico – o preistorico ? – Saraswati che, secondo alcuni geologi, cambiò in realtà il suo corso in seguito ad eventi lontanissimi per confluire nell’odierno Yamuna.
Lo scopo è quello di liberarsi dai condizionamenti dell’esistenza materiale e, attraverso il bagno, purificarsi.

Nelle scritture vediche è detto che abitando per almeno tre giorni alla confluenza dei tre fiumi sacri si conquista la salvezza, e bagnandosi nelle acque sacre nei momenti propizi, si ottiene la liberazione dal ciclo di morti e rinascite, purificandosi. Le origini del raduno si perdono nella leggenda e nella mitologia hindù. Continua »

The art of Adolf Hoffmeister

January 6th, 2011
07-adolf-hoffmeister-illus
(original post from: a journey round my skull)
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Wikimanzia

January 2nd, 2011

La wikimanzia è una pratica divinatoria di nuova generazione. Alcuni technognostici la potrebbero definire come pratica divinatoria 2.0. Per noi è semplicemente una pratica antichissima, che abbiamo reinterpretato e ridefinito durante uno dei nostri numerosi consessi psichici.

Le wikimanzie a base 23 funzionano a partire dalla prima pagina di wikipedia. Il consultante dovrebbe cercare di raggiungere uno stato di quiete e tranquillità mentale e fisica, poi concentrarsi sul proprio quesito, cercando di renderlo il più possibile concreto nella propria mente.
Una volta raggiunto questo stato, per ottenere la divinazione, è necessario porsi nella prima pagina di wikipedia cliccando su un link a caso e ripetendo l’operazione 22 volte.

Per evitere di lasciarsi distrarre e di perdere contatto con l’oracolo consigliamo di posizionare il puntatore del mouse in un punto del monitor e cliccare sempre il primo link che si incontra scorrendo la pagina verso il basso, in caso di mancanza di link si sceglie il più vicino. E’ importante cercare di tenere lo sguardo fisso sulla parte alta dello schermo, così da riuscire a intravedere dei link evidenziati in blu, ma senza riuscire a leggerne il titolo. Questo sforzo, che deriva dalla postura innaturale, è in realtà parte integrante della pratica.

Non esiste un protocollo preciso per il click, ma è fondamentale che l’animo del consultante sia quanto più puro, umile e concentrato possibile.

Fatene buon uso.

L’abbazia di Thelema

December 31st, 2010

L’Abbazia di Thelema è il nome dato dal celeberrimo occultista inglese Aleister Crowley alla casa siciliana dove egli si riuniva con i suoi seguaci. Si tratta di una casa isolata, presso Cefalù, abitata da Crowley ed altri thelemiti nel corso degli anni venti, presumibilmente a partire dal 1º aprile del 1920.

Il carattere di segretezza e la presenza di donne e bambini nel gruppo, alimentarono tra la popolazione locale le voci più svariate su presunti riti orgiastici, uso di droghe e, addirittura, sacrifici di bambini.

Tutto ciò allarmò la polizia (siamo nei primi anni dell’era fascista) la quale, dopo varie indagini, ordinò l’espulsione di Crowley dall’Italia, che avvenne il 13 aprile 1923, per pratiche oscene e perversione sessuale.

Da allora la casa versa in stato di abbandono, fra atti di vandalismo, esorcismi e resti di rituali magici.

Non sappiamo in che condizioni si trovi ora l’abbazia né i suoi interni, ma qualche tempo fa alcuni di noi andarono a visitarla. Ora, finalmente, possiamo pubblicarne il reportage fotografico. Che frate K possa essere fiero di noi, ovunque egli sia, noi continueremo ad amarlo.

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Come and take your fill of love

December 31st, 2010

“Come forth, o children, under the stars, and take your fill of love!”
(words by: Aleiter Crowley – art by: Gerald Metcalfe)

La stregoneria secondo Hakim Bey

December 30th, 2010

In questo testo Hakim Bey, al secolo Peter Lamborn Wilson, espone il proprio punto di vista eretico sulla stregoneria. Si tratta di un brano molto interessante e stimolante, tratto dal suo libro più famoso: TAZ, Zone Temporaneamente Autonome. Sicuramente la prosa è molto alta, poetica e visionaria. Lasciamo alla vostra fantasia l’esercizio esegetico.

L’universo vuol giocare.
Coloro che rifiutano per secca avidità spirituale e scelgono la contemplazione pura, rinunciano alla loro umanità – coloro i quali rifiutano per ottusa angoscia, quelli che esitano, perdono la loro chance alla divinità – coloro che si fondono, cieche maschere di Idee, e scalciano intorno cercando qualche prova della propria solidità, finiscono per guardare da occhi di morti.
Stregoneria: la coltivazione sistematica di coscienza arrichita o non ordinaria e il suo impiego nel mondo dei fatti e degli oggetti per procurare i risultati desiderati.
Le aperture incrementali di percezione gradualmente bandiscono i falsi sè, i nostri rumorosi ospiti – la “magia nera” dell’invidia e della vendetta fallisce perchè il Desiderio non può essere costretto.
Dove la nostra conoscenza della bellezza armonizza con il ludus naturae, lì inizia la stregoneria. Continua »

Noia autodistruttiva

December 30th, 2010

“…l’uomo è una creatura stupida, autodistruttiva, auto-sconfiggente che non può sopportare un eccesso di successo o di piacere – muore di soddisfazione perchè la sua vita ha superato la potenzialità di farsi sopraffarre dalla sua noia.”
(word by: Anton LaVey – art by: Hunter Stabler)

Lo scimmiotto

December 28th, 2010

Lo Scimmiotto, conosciuto soprattutto come Sun Wukong (孙悟空), Son Gokū, Son Ogong, Tôn Ngộ Không, 美猴王 è forse il più famoso e amato personaggio della letteratura classica cinese. La storia, davvero entusiasmante, è basata su racconti popolari risalenti alla dinastia Tang, ed è conosciuta come Viaggio in Occidente. Il testo fu pubblicato anonimo nel 1590 circa ma la tradizione lo attribuisce all’erudito cinese Wu Cheng’en.

Scimmiotto è dispettoso, irriverente ed irascibile proprio come ogni altra scimmia, ma è nato da una roccia ingravidata dal vento, è un essere speciale, dotato di una forza inaudita e una spiccata intelligenza. Diventerà re delle scimmie, poi monaco, mago, guerriero. Cavalcando una nuvola, con il suo bastone magico, sfiderà gli dei del cielo cibandosi delle pesche sacre dell’immortalità. Divenuto invincibile, si prenderà gioco degli dei finché Buddha non lo imprigionerà sotto una montagna.
Dopo cinquecento anni sarà liberato da Bodhisattva Guanyin, nel frattempo incaricata da Buddha di organizzare il viaggio del monaco Xuanzang, anche noto come Tripitaka, per recuperare i testi sacri del Buddhismo conservati in India. Un’avventura straordinaria, ma anche una splendida metafora del viaggio iniziatico verso l’illuminazione.