Archive for the ‘testi’ Category

Dal Vangelo di Tommaso

Friday, February 18th, 2011

Queste sono le parole segrete che Gesù il Vivente ha detto e Didimo Giuda Tommaso ha trascritto:

1. Egli disse: “Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte”.

2. Gesù disse: “Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.”

3. Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”

6. I suoi discepoli gli chiesero e dissero, “Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?”
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Ermete Trismegisto: I Sessi di Dio

Wednesday, February 9th, 2011

“Dunque, affermi che Dio è dotato di entrambi i sessi, o Trismegisto?”.
“Non solo Dio, o Asclepio, ma tutti gli esseri animati e inanimati. E’ impossibile infatti che tra di essi ve ne sia qualcuno infecondo. Una volta private della fecondità tutte le cose che esistono, sarà impossibile che tutto ciò che esiste nel presente possa esistere sempre. Io affermo che il mondo contiene in sé la capacità di generare e di conservare in vita tutte le cose che si sono prodotte. Infatti l’uno e l’altro sesso sono pieni di facoltà generatrice e la congiunzione tra questi due sessi, o meglio la loro unione, che puoi chiamare Amore o Venere o con entrambi i nomi, è una cosa che oltrepassa la comprensione. Fissa dunque nella tua mente, fra le verità più chiare ed evidenti, che questo signore di tutta la natura, Dio, ha inventato per tutti gli esseri e ha loro concesso il mistero della riproduzione eterna, che ha in sé l’affetto, la gioia, l’allegria, il desiderio, l’amore divino. E dovrei ancora dire quale forza inevitabile possiede questo mistero, se ciascuno non lo sapesse da sé guardando nell’intimo dei propri sentimenti. Se infatti poni attenzione a quel momento finale, in cui, in seguito a uno sfregamento ripetuto, giungiamo a far sì che l’una e l’altra natura si mescolino, al punto che l’una avidamente rapisce l’altra per rinchiuderla nell’intimo di se stessa, in questo momento, tu vedi che dall’unione la donna acquista il vigore dell’uomo e l’uomo giace nel languore femminile. Così si compie l’atto di questo mistero tanto dolce e tanto necessario, esso avviene nascostamente affinché la divinità, che si manifesta nelle due nature durante l’unione, non sia costretta ad arrossire per la derisione degli ignoranti, soprattutto se si espone agli occhi degli empi”.
(text by: Ermete Trismegisto, Asclepio 21 )

Julius Evola: Strumenti di Immaginazione Magica

Sunday, January 30th, 2011

Ecco un brano interessante sull’immaginazione magica di  Julius Evola Lo yoga Della Potenza (Lo Yoga Della Potenza, 1968). Si tratta di una traduzione dall’inglese pertanto differirà leggermente dalla versione originale.

“Alcuni testi del Tantrismo tibetano fanno riferimento a specifiche visualizzazioni. Menzionerò due esercizi. Il punto di partenza di entrambi gli esercizi è la realizzazione della forma di corpo vacuo, che contine il  caduceo formato dal pingala (il maschile, canale solare della forza vitale, o prana), ida (il femminile, canale pranico lunare), e sushumna (il canale attraverso cui la kundalini sale dopo essere stata risvegliata)”.

“Nel corso di questo primo esercizio, alcune lettere dell’alfabeto tibetano sono usate come supporto e strumento per l’immaginazione magica. Queste lettere sono la a corta, che corrisponde a Shakti (la forma femminile del divino), e la a lunga, pronunciate ham, che corrisponde a Shiva (la forma maschile del divino)… Le due lettere vanno immaginate e visualizzate proprio in quest’ottica. La a femminile si trova nel muladhara-chakra, posto alla base della spiana dorsale, ed è di colore marrone. La a maschile è collocata nel  sahasrara-chakra, posto sulla sommità della testa, e di colore bianco. Durante l’esecizio il respiro va trattenuto leggermente fra l’inspirazione e l’espirazione. Durante l’inspirazione il praticante deve visualizzare il proprio respiro ridiscendere, attraverso il pingale e ida, e finalmente a raggiugnere la lettera a che è collocata nel muladhara-chakra. Quando il respiro arriva al muladhara-chakra, la lettera assume un colore più vivido e diventa in parte rossa, proprio come un carbone ardente si tramuta in fiamma. Il praticante L’apprendista dovrebbe concentrarsi su questa immagine e adalimentarlo con il prana soprattutto durante la ritenzione del respiro. Dopo questo, bisogna espirare, mentre si immagina il respiro salire il sushumna in forma di una corrente blu” .
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Chastity

Tuesday, January 25th, 2011

“Lord, Make me chaste, but not yet!”
(words by: Sant’Agostino – art by: Marc Quinn)

Zhuang-zi: Libertà naturale

Monday, January 24th, 2011

Nello sterile nord si stende un mare: il ‘Lago Celeste’. Là vive un pesce. La sua larghezza è di molte migliaia di li, nessuno ne conosce la lunghezza. Il suo nome è Kun. Là esiste anche un uccello chiamato Peng il cui dorso è simile al monte Tai e le cui ali sono come le nuvole del cielo. Descrivendo una spirale simile a un corno d’ariete, l’uccello si alza su un vento ascendente di novantamila li. Al di là delle nuvole, il cielo azzurro sopra di lui, dirige il suo volo verso il sud per giungere all’oceano meridionale.
Una quaglia lo deride dicendo: Dove va questo uccello? Io mi levo in aria a non più di una tesa, scendo e volteggio tra l’artemisia. E questo è per me lo scopo del volare. Dove va questo uccello?
Ecco la differenza tra il piccolo e il grande.
Alcuni hanno un’intelligenza sufficiente a esercitare una certa funzione. Altri, con la loro condotta, possono essere d’esempio a un intero distretto. Altri posseggono le qualità del principe e si impongono a tutto il principato. Tutti si danno arie come una certa quaglia fiera di sé.
Rong-zi di Song rideva di loro. L’ammirazione del mondo intero non avrebbe potuto spronarlo, il disprezzo del mondo intero non avrebbe potuto scoraggiarlo. Perché egli sapeva distinguere l’interiore dall’esteriore e quindi l’onore dal disonore. Purtroppo, però, non sapeva far altro all’infuori di quello. Certo, un uomo simile è raro al mondo, ma non ha prescritto nulla.
Lie-zi si spostava cavalcando il vento. Viaggiava in modo piacevolissimo, e in capo a quindici giorni faceva ritorno. Certo, un uomo simile è raro tra coloro che hanno raggiunto la felicità. Ma anche se poteva evitare di camminare, dipendeva tuttavia da qualcosa.
Quanto a colui che può padroneggiare la sostanza dell’universo, utilizzare la potenza dei sei soffi e, così, esplorare l’universo, da che cosa dipenderebbe ancora? Per questo è stato detto: L’uomo perfetto è senza io, l’uomo ispirato è senza opera, l’uomo santo non lascia nome […].

Iside Si Rivela a Lucio

Sunday, January 16th, 2011

Riportiamo questo bel testo di Apuleio tratto da L’Asino d’Oro, in cui Iside, dea egizia della maternità e della fertilità, si rivela a Lucio.

Eccomi o Lucio, mossa alle tue preghiere, io la madre della natura, la signora di tutti gli elementi, l’origine e il principio di tutte le età, la più grande di tutte le divinità, la regina dei morti, là prima dei celesti, colei che in sé riassume l’immagine di tutti gli dei e di tutte le dee, che col suo cenno governa le altezze luminose del cielo, i salubri venti del mare, i desolati silenzi dell’oltretomba, la cui potenza, unica, tutto il mondo onora sotto varie forme, con diversi riti e differenti nomi.

Per questo i Frigi, i primi abitatori della terra, mi chiamano Pessinunzia, Madre degli dei, gli Autoctoni Attici Minerva Cecropia, i Ciprioti circondati dal mare Venere Pafia, i Cretesi arcieri famosi Diana Dittinna, i Siculi trilingui Proserpina Stigia, gli antichi abitatori di Eleusi Gerere Attica, altri Giunone, altri Bellona, altri Ecate, altri ancora Ramnusia, ma i due popoli degli Etiopi, che il dio sole illumina coi suoi raggi quando sorge e quando tramonta e gli Egizi, così grandi per la loro antica sapienza, venerandomi con quelle cerimonie che a me si addicono, mi chiamano con il mio vero nome, Iside regina.

Eccomi, sono qui, pietosa delle tue sventure, eccomi a te, soccorrevole e benigna.

Cessa di piangere e di lamentarti, scaccia il dolore, grazie ai miei favori ormai già brilla per te il giorno della salvezza.

Dreamachine

Thursday, January 13th, 2011

You are the artist when you approach a Dreamachine with your eyes closed.
What the Dreamachine incites you to see is yours… your own.

Brion Gysin, William Burroughs and the dreamachine

The brilliant interior visions you so suddenly see whirling around inside your head are produced by your own brain activity. These may not be your first glimpse of these dazzling lights and celestial coloured images. Dreamachines provide them only just as long as you choose to look into them. What you are seeing is perhaps a broader vision than you may have had before of your own incalculable treasure, the jungian sort of symbols which we share with all normally constituted humanity. From this storehouse, artists and artisans have drawn the elements of art down the ages. In the rapid flux of images, you will immediately recognise crosses, stars, haloes… woven patterns like pre-Columbian textiles and Islamic rugs… repetitive patterns on ceramic tile… in embroideries of all times… rapidly fluctuating serial images of abstract art… what look like endless expanses of fresh paint laid on a palette knife.
(words by: Brion Gysin)

Il Paradigma Olografico

Tuesday, January 11th, 2011

study for transfiguration by alex greyNel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del XX secolo.

Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri.

È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.

Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente.

Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale.

David Bohm, noto fisico dell’Università di Londra, sosteneva che le scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste.

Nonostante la sua apparente solidità, l’universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.
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Come and take your fill of love

Friday, December 31st, 2010

“Come forth, o children, under the stars, and take your fill of love!”
(words by: Aleiter Crowley – art by: Gerald Metcalfe)

La stregoneria secondo Hakim Bey

Thursday, December 30th, 2010

In questo testo Hakim Bey, al secolo Peter Lamborn Wilson, espone il proprio punto di vista eretico sulla stregoneria. Si tratta di un brano molto interessante e stimolante, tratto dal suo libro più famoso: TAZ, Zone Temporaneamente Autonome. Sicuramente la prosa è molto alta, poetica e visionaria. Lasciamo alla vostra fantasia l’esercizio esegetico.

L’universo vuol giocare.
Coloro che rifiutano per secca avidità spirituale e scelgono la contemplazione pura, rinunciano alla loro umanità – coloro i quali rifiutano per ottusa angoscia, quelli che esitano, perdono la loro chance alla divinità – coloro che si fondono, cieche maschere di Idee, e scalciano intorno cercando qualche prova della propria solidità, finiscono per guardare da occhi di morti.
Stregoneria: la coltivazione sistematica di coscienza arrichita o non ordinaria e il suo impiego nel mondo dei fatti e degli oggetti per procurare i risultati desiderati.
Le aperture incrementali di percezione gradualmente bandiscono i falsi sè, i nostri rumorosi ospiti – la “magia nera” dell’invidia e della vendetta fallisce perchè il Desiderio non può essere costretto.
Dove la nostra conoscenza della bellezza armonizza con il ludus naturae, lì inizia la stregoneria. (more…)