Archive for the ‘religione’ Category

Fear is Failure

Thursday, March 31st, 2011

“Fear is Failure”

Dal Vangelo di Tommaso

Friday, February 18th, 2011

Queste sono le parole segrete che Gesù il Vivente ha detto e Didimo Giuda Tommaso ha trascritto:

1. Egli disse: “Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte”.

2. Gesù disse: “Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.”

3. Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”

6. I suoi discepoli gli chiesero e dissero, “Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?”
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Bakemono Zukushi, il rotolo dei mostri

Tuesday, February 15th, 2011

Il Bakemono Zukushi è un rotolo dipinto del periodo Edo di autore ignoto,
raffigura ventiquattro mostri tadizionali, molto popolari in giappone.

(via: pinktentacle.com – orginal publication: yokai database)

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Julius Evola: Strumenti di Immaginazione Magica

Sunday, January 30th, 2011

Ecco un brano interessante sull’immaginazione magica di  Julius Evola Lo yoga Della Potenza (Lo Yoga Della Potenza, 1968). Si tratta di una traduzione dall’inglese pertanto differirà leggermente dalla versione originale.

“Alcuni testi del Tantrismo tibetano fanno riferimento a specifiche visualizzazioni. Menzionerò due esercizi. Il punto di partenza di entrambi gli esercizi è la realizzazione della forma di corpo vacuo, che contine il  caduceo formato dal pingala (il maschile, canale solare della forza vitale, o prana), ida (il femminile, canale pranico lunare), e sushumna (il canale attraverso cui la kundalini sale dopo essere stata risvegliata)”.

“Nel corso di questo primo esercizio, alcune lettere dell’alfabeto tibetano sono usate come supporto e strumento per l’immaginazione magica. Queste lettere sono la a corta, che corrisponde a Shakti (la forma femminile del divino), e la a lunga, pronunciate ham, che corrisponde a Shiva (la forma maschile del divino)… Le due lettere vanno immaginate e visualizzate proprio in quest’ottica. La a femminile si trova nel muladhara-chakra, posto alla base della spiana dorsale, ed è di colore marrone. La a maschile è collocata nel  sahasrara-chakra, posto sulla sommità della testa, e di colore bianco. Durante l’esecizio il respiro va trattenuto leggermente fra l’inspirazione e l’espirazione. Durante l’inspirazione il praticante deve visualizzare il proprio respiro ridiscendere, attraverso il pingale e ida, e finalmente a raggiugnere la lettera a che è collocata nel muladhara-chakra. Quando il respiro arriva al muladhara-chakra, la lettera assume un colore più vivido e diventa in parte rossa, proprio come un carbone ardente si tramuta in fiamma. Il praticante L’apprendista dovrebbe concentrarsi su questa immagine e adalimentarlo con il prana soprattutto durante la ritenzione del respiro. Dopo questo, bisogna espirare, mentre si immagina il respiro salire il sushumna in forma di una corrente blu” .
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Nivchi: Sciamani, Orsi e Teofagia

Tuesday, January 18th, 2011

I Nivchi sono un gruppo etnico dell’ex unione sovietica che vivono sulle rive del fiume Amur e nell’isola di Sakhalin. Sono principalmente pescatori, cacciatori e allevatori di cani.

La religione tradizionale dei Nivchi si basa su credenze animiste, di tipo sciamanico. I Nivchi credono che l’isola di Sakhalin sia una bestia gigante sdraiata sulla propria pancia e con gli alberi come capelli. Quando questa bestia è arrabbiata fa risvegliare la terra causando terremoti. Possiedono un pantheon di divinità vagamente definite (yz, yzng)  che vivono sulle montagne, nei fiumi, nel mare e nel cielo.

I Nivchi hanno anche molte leggende e miti su come l’uomo e l’universo è stato creato, e di molte storie di eroi fantastici e combattimenti fra spiriti e belve fin dalla notte dei tempo. Il Fuoco è venerato come simbolo dell’unità del clan e come divinità protettrice dagli spiriti cattivi. Al fuoco viene offerto tabacco, spezie e vodka come offerta agli spiriti protettori. (more…)

Iside Si Rivela a Lucio

Sunday, January 16th, 2011

Riportiamo questo bel testo di Apuleio tratto da L’Asino d’Oro, in cui Iside, dea egizia della maternità e della fertilità, si rivela a Lucio.

Eccomi o Lucio, mossa alle tue preghiere, io la madre della natura, la signora di tutti gli elementi, l’origine e il principio di tutte le età, la più grande di tutte le divinità, la regina dei morti, là prima dei celesti, colei che in sé riassume l’immagine di tutti gli dei e di tutte le dee, che col suo cenno governa le altezze luminose del cielo, i salubri venti del mare, i desolati silenzi dell’oltretomba, la cui potenza, unica, tutto il mondo onora sotto varie forme, con diversi riti e differenti nomi.

Per questo i Frigi, i primi abitatori della terra, mi chiamano Pessinunzia, Madre degli dei, gli Autoctoni Attici Minerva Cecropia, i Ciprioti circondati dal mare Venere Pafia, i Cretesi arcieri famosi Diana Dittinna, i Siculi trilingui Proserpina Stigia, gli antichi abitatori di Eleusi Gerere Attica, altri Giunone, altri Bellona, altri Ecate, altri ancora Ramnusia, ma i due popoli degli Etiopi, che il dio sole illumina coi suoi raggi quando sorge e quando tramonta e gli Egizi, così grandi per la loro antica sapienza, venerandomi con quelle cerimonie che a me si addicono, mi chiamano con il mio vero nome, Iside regina.

Eccomi, sono qui, pietosa delle tue sventure, eccomi a te, soccorrevole e benigna.

Cessa di piangere e di lamentarti, scaccia il dolore, grazie ai miei favori ormai già brilla per te il giorno della salvezza.

Maha Kumbh Mela

Saturday, January 8th, 2011

Ad intervalli regolari stabiliti da tempi immemorabili dagli astrologi, si celebra nell’India settentrionale a partire dalla festività di Makar Sankranti e fino a quella di Maha Shivaratri, il più affollato raduno religioso dell’umanità, il Maha Kumbh Mela.
Milioni di pellegrini si riversano ad Allahabad per immergersi dove confluiscono le acque dei fiumi Gange, Yamuna e quelle del mitologico – o preistorico ? – Saraswati che, secondo alcuni geologi, cambiò in realtà il suo corso in seguito ad eventi lontanissimi per confluire nell’odierno Yamuna.
Lo scopo è quello di liberarsi dai condizionamenti dell’esistenza materiale e, attraverso il bagno, purificarsi.

Nelle scritture vediche è detto che abitando per almeno tre giorni alla confluenza dei tre fiumi sacri si conquista la salvezza, e bagnandosi nelle acque sacre nei momenti propizi, si ottiene la liberazione dal ciclo di morti e rinascite, purificandosi. Le origini del raduno si perdono nella leggenda e nella mitologia hindù. (more…)

Saturnalia

Saturday, December 25th, 2010

I Saturnali sono una delle più popolari festività romane, dedicate all’insediamento nel tempio del dio Saturno e alla mitica età dell’oro; si svolgevano dal 17 al 23 dicembre. Erano caratterizzati da grandi banchetti, sacrifici, in un crescendo che poteva anche assumere talvolta caratteri orgiastici. Una pratica dei festeggiamenti contemplava il sovvertimento dell’ordine sociale: gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente degli uomini liberi e, in alcuni casi, venivano serviti durante i banchetti dai nobili; veniva estratto a sorte un princeps -una sorta di caricatura della classe nobile- a cui veniva assegnato ogni potere. Inoltre l’usanza comprendeva anche lo scambio di doni, detti strenne.

I Saturnali hanno origine da quell’insieme di riti pagani che venivano realizzati in occasione delle celebrazioni del solstizio d’inverno. Tali tradizioni sono poi confluite nella celebrazione del natale cristiano.

Qui trovate una divertente interpretazione moderna dei saturnali in forma di fumetto, realizzato da Electric Sheep ormai molti anni fa.

Dies Natalis Solis Invicti

Saturday, December 25th, 2010

La festività del Dies Natalis Solis Invicti (Giorno di nascita del Sole Invitto) veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d’inverno: la rinascita del sole. Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente sole fermo.
Infatti nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo. In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della declinazione, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il dì più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando si ha il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e invincibile sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo Natale. (text from: Sol Invictus)

Eclissi solstiziale

Tuesday, December 21st, 2010

Oggi è il solstizio d’inverno, giorno in cui il sole si trova alla massima distanza dall’equatore celeste. Questo giorno per secoli è stato celebrato come Natività del Sole, perché il sole sembra invertire la direzione di marcia, il dì comincia ad allungarsi e la sua potenza sembra aumentare giorno dopo giorno.

Proprio oggi la luna ha subirà un’eclissi totale, evento che non si verificava in coincidenza del solstizio d’inverno dal 21 dicembre 1638.
Oggi sarà uno dei giorni più bui degli ultimi quattrocento anni.

Il solstizio d’inverno ha rappresentato nei secoli occasione di festività di vario genere: il Sol Invictus per i pagani, i Saturnalia nell’antica Roma, Kwanzaa per alcuni afroamericani, lo stesso Natale per il Cristianesimo e Yule nel Neopaganesimo.