Archive for the ‘myth’ Category

Nivchi: Sciamani, Orsi e Teofagia

Tuesday, January 18th, 2011

I Nivchi sono un gruppo etnico dell’ex unione sovietica che vivono sulle rive del fiume Amur e nell’isola di Sakhalin. Sono principalmente pescatori, cacciatori e allevatori di cani.

La religione tradizionale dei Nivchi si basa su credenze animiste, di tipo sciamanico. I Nivchi credono che l’isola di Sakhalin sia una bestia gigante sdraiata sulla propria pancia e con gli alberi come capelli. Quando questa bestia è arrabbiata fa risvegliare la terra causando terremoti. Possiedono un pantheon di divinità vagamente definite (yz, yzng)  che vivono sulle montagne, nei fiumi, nel mare e nel cielo.

I Nivchi hanno anche molte leggende e miti su come l’uomo e l’universo è stato creato, e di molte storie di eroi fantastici e combattimenti fra spiriti e belve fin dalla notte dei tempo. Il Fuoco è venerato come simbolo dell’unità del clan e come divinità protettrice dagli spiriti cattivi. Al fuoco viene offerto tabacco, spezie e vodka come offerta agli spiriti protettori. (more…)

Iside Si Rivela a Lucio

Sunday, January 16th, 2011

Riportiamo questo bel testo di Apuleio tratto da L’Asino d’Oro, in cui Iside, dea egizia della maternità e della fertilità, si rivela a Lucio.

Eccomi o Lucio, mossa alle tue preghiere, io la madre della natura, la signora di tutti gli elementi, l’origine e il principio di tutte le età, la più grande di tutte le divinità, la regina dei morti, là prima dei celesti, colei che in sé riassume l’immagine di tutti gli dei e di tutte le dee, che col suo cenno governa le altezze luminose del cielo, i salubri venti del mare, i desolati silenzi dell’oltretomba, la cui potenza, unica, tutto il mondo onora sotto varie forme, con diversi riti e differenti nomi.

Per questo i Frigi, i primi abitatori della terra, mi chiamano Pessinunzia, Madre degli dei, gli Autoctoni Attici Minerva Cecropia, i Ciprioti circondati dal mare Venere Pafia, i Cretesi arcieri famosi Diana Dittinna, i Siculi trilingui Proserpina Stigia, gli antichi abitatori di Eleusi Gerere Attica, altri Giunone, altri Bellona, altri Ecate, altri ancora Ramnusia, ma i due popoli degli Etiopi, che il dio sole illumina coi suoi raggi quando sorge e quando tramonta e gli Egizi, così grandi per la loro antica sapienza, venerandomi con quelle cerimonie che a me si addicono, mi chiamano con il mio vero nome, Iside regina.

Eccomi, sono qui, pietosa delle tue sventure, eccomi a te, soccorrevole e benigna.

Cessa di piangere e di lamentarti, scaccia il dolore, grazie ai miei favori ormai già brilla per te il giorno della salvezza.

Lo scimmiotto

Tuesday, December 28th, 2010

Lo Scimmiotto, conosciuto soprattutto come Sun Wukong (孙悟空), Son Gokū, Son Ogong, Tôn Ngộ Không, 美猴王 è forse il più famoso e amato personaggio della letteratura classica cinese. La storia, davvero entusiasmante, è basata su racconti popolari risalenti alla dinastia Tang, ed è conosciuta come Viaggio in Occidente. Il testo fu pubblicato anonimo nel 1590 circa ma la tradizione lo attribuisce all’erudito cinese Wu Cheng’en.

Scimmiotto è dispettoso, irriverente ed irascibile proprio come ogni altra scimmia, ma è nato da una roccia ingravidata dal vento, è un essere speciale, dotato di una forza inaudita e una spiccata intelligenza. Diventerà re delle scimmie, poi monaco, mago, guerriero. Cavalcando una nuvola, con il suo bastone magico, sfiderà gli dei del cielo cibandosi delle pesche sacre dell’immortalità. Divenuto invincibile, si prenderà gioco degli dei finché Buddha non lo imprigionerà sotto una montagna.
Dopo cinquecento anni sarà liberato da Bodhisattva Guanyin, nel frattempo incaricata da Buddha di organizzare il viaggio del monaco Xuanzang, anche noto come Tripitaka, per recuperare i testi sacri del Buddhismo conservati in India. Un’avventura straordinaria, ma anche una splendida metafora del viaggio iniziatico verso l’illuminazione.

Saturnalia

Saturday, December 25th, 2010

I Saturnali sono una delle più popolari festività romane, dedicate all’insediamento nel tempio del dio Saturno e alla mitica età dell’oro; si svolgevano dal 17 al 23 dicembre. Erano caratterizzati da grandi banchetti, sacrifici, in un crescendo che poteva anche assumere talvolta caratteri orgiastici. Una pratica dei festeggiamenti contemplava il sovvertimento dell’ordine sociale: gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente degli uomini liberi e, in alcuni casi, venivano serviti durante i banchetti dai nobili; veniva estratto a sorte un princeps -una sorta di caricatura della classe nobile- a cui veniva assegnato ogni potere. Inoltre l’usanza comprendeva anche lo scambio di doni, detti strenne.

I Saturnali hanno origine da quell’insieme di riti pagani che venivano realizzati in occasione delle celebrazioni del solstizio d’inverno. Tali tradizioni sono poi confluite nella celebrazione del natale cristiano.

Qui trovate una divertente interpretazione moderna dei saturnali in forma di fumetto, realizzato da Electric Sheep ormai molti anni fa.

Dies Natalis Solis Invicti

Saturday, December 25th, 2010

La festività del Dies Natalis Solis Invicti (Giorno di nascita del Sole Invitto) veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d’inverno: la rinascita del sole. Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente sole fermo.
Infatti nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo. In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della declinazione, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il dì più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando si ha il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e invincibile sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo Natale. (text from: Sol Invictus)

The shining circle

Sunday, May 23rd, 2010
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(inspired by Spiritual Front)

Tree of life

Saturday, May 15th, 2010
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(art by: ango)

J.G. Ballard 1930-2009 R.I.P.

Monday, April 20th, 2009

Ieri è morto uno dei più acuti visionari osservatori della cultura contemporanea. Seppur apparentemente tristi queste sono le regole del gioco, e sappiamo di certo che la sua eredità non andrà perduta.

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“In a totally sane society, madness is the only freedom.”

Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d’auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell’eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

Credo nelle rampe in disuso di Wake Island, che puntano verso il Pacifico della nostra immaginazione. (more…)

Holi: il festival dei colori

Sunday, March 22nd, 2009

L’undici marzo in India e in altre nazioni Hindu, si è celebrato Holi, il festival dei colori.

altSi tratta di uno dei più grandi e antichi festival di tutta l’India. E’ la festa di privamera, della fine dell’inverno, il ritorno della vita. L’origine risiede in due miti, il primo di questi è la classica lotta fra Bene e Male. Holika, sorella del re demone Hiranyakashyapa, è inviata a uccidere il nipote Prahlada che preferisce adorare il dio Vishnu. Ma sarà Holika, cercando di condurre Prahlada in una fornace, a finire incenerita. I fuochi accesi alla vigilia di Holi rappresentano proprio la punizione inflitta alla demonessa. In un altro mito, il giovane Khrisna, geloso dell’amata Radha per la bellezza della sua pelle, un giorno le dipinse tutta la faccia. È per questo che in occasione di questa festività gli innamorati colorano la faccia dei propri amati proprio per sancire il loro sentimento.

Yule

Wednesday, December 24th, 2008

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“I ricordi messi in scala, come la memoria, per me non sono davvero mai al loro posto. La data è l’imprecisione del ricordo. Si mettono le date per mettersi a posto la coscienza. Ma è miope. Per evitare di parlare dell’essenziale, di ciò che dura al di là delle date. Per girare intorno all’argomento. Datare è come sottolineare a matita una riga per risparmiarsi di rileggerla. Come infilzare con uno spillo una farfalla in una scatola, nel tentativo di dimenticare che ancora poco fa, i suoi colori baluginavano percorrendo l’aria fresca dei prati e magari scatenando un tifone sull’altro lato del pianeta. Datare per dimenticare con la pretesa di ricordare. Datare per facilitarsi l’esistenza. Dieci anni fa. Sessanta. Datare come barare, sapendo bene che la vita non si misura con il metro del tempo che passa, bensì con quello dell’uso che se ne fa.”
(words by: Jean Giraud – art inspired by: Ernst Haeckel – via: feuilleton)