Archive for the ‘maya’ Category

Le sette regole dell'arte di ascoltare

Friday, August 8th, 2008

Volentieri citiamo Marianella Sclavi:

alt 1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.   

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

7. Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad   ascoltare, l’umorismo viene da sè.

(text by: Marianella Sclavi)

Heroes

Tuesday, April 29th, 2008

Grazie a medicina moksha ripubblichiamo alcune massime sull’eroina, attribuite a Crowley. Il testo è tratto da Sex, Drugs & Magick, di R.A. Wilson; nostra vecchia conoscenza.

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1. La mia tosse era davvero forte stamattina…
3. Non posso dormire senza.
4. Non posso stare sveglio senza.
5. Devo essere al mio meglio per fare ciò che devo fare. Se raggiungo il risultato che mi sono prefisso, non avrò più bisogno di prenderla
6. Devo mostrarmi padrone della situazione – libero di dire o no;. E devo essere perfettamente sicuro di dire , in questo momento. Il mio rifiuto di prenderla ora dimostra debolezza…
8. E’ pericoloso smettere troppo velocemente…
10. E’ davvero dannoso per la mente essere costantemente preoccupati per la questione della droga. E’ meglio prendere una piccola dose e liberarmi dell’ossessione…
19. La maggior parte di noi si scava la fossa con i denti. L’eroina ha distrutto il mio appetito, perciò mi fa bene.
20. Mi sono messo in tutti i tipi di casini con le donne in passato. L’eroina ha distrutto il mio interesse per loro…
25. Mi sento molto, molto male e poche, poche cose mi farebbero stare così tanto, tanto bene.
26. Non possiamo smettere finchè ce l’abbiamo – la tentazione è troppo forte. Il miglior modo è consumarla tutta. Probabilmente non saremo in grado di procurarcene dell’altra, così saremo costretti a smettere.
27. …Supponi che io soffra così tanto per smettere con la droga e poi mi prenda il cancro o qualcosa del genere, mi sentirei proprio un coglione.

Khmer Art 23: The Postcards

Monday, December 31st, 2007

Ritorniamo con le cartoline di ventitre sull’arte sacra khmer.

Buon anno!

Sua Santità

Sunday, October 28th, 2007

Introduzione alla meditazione buddhista

Saturday, October 27th, 2007

altQuesto testo, tratto da santacittarama, si propone di
essere uno strumento introduttivo alla pratica della Meditazione di Visione
Profonda, secondo l’insegnamento che viene dato nella tradizione del Buddhismo Theravada. Per utilizzare questa introduzione non è necessario avere
familiarità con gli insegnamenti del Buddha; tuttavia una conoscenza del genere
può essere di aiuto per rendere più chiara la comprensione che può
svilupparsi per mezzo della meditazione.

Lo scopo della Meditazione di
Visione Profonda non è dare vita a un sistema di credenze; piuttosto, esso
consiste nel fornire una guida su come vedere con chiarezza la natura della
mente. In questo modo si acquista una comprensione in prima persona di come le
cose sono, senza affidarsi a opinioni o teorie; un’esperienza diretta, che è
vitale di per sé. Inoltre, ciò fa nascere quel senso di calma profonda che
proviene dal conoscere qualcosa nel nostro intimo, al di là della dimensione
del dubbio.
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Religione potere e cultura

Friday, October 19th, 2007

Di seguito l’interessante articolo di Slavoj Zizek, apparso sul New York Times e qui nella traduzione uscita questa settimana su Internazionale.

altI mezzi di informazione occidentali devono essersi fatti una bella risata quando, ad agosto, l’ufficio cinese per gli affari religiosi ha approvato “l’ordinanza numero cinque”. La legge definisce quali sono “le misure amministrative per la reincarnazione dei Budda viventi nel buddismo tibetano”. In sostanza, proibisce ai monaci buddisti di reincarnarsi senza l’autorizzazione del governo. Nessuno al di fuori della Cina può influenzare il processo di rencarnazione e solo i monasteri cinesi possono chiedere l’autorizzazione.
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Svastika

Tuesday, September 18th, 2007
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“Coloro che imbrigliano la mente si liberano dal vincolo della morte”
(words by: Gautama Buddha, Dhammapada – art from a chinese stereo postcard)

Il linguaggio dei simboli

Thursday, September 13th, 2007

Il tema è affascinante, ma spesso viene trattato solo in modo superficiale. Stavolta lasciamo sia Alain Daniélou, dalla sua splendida prospettiva, a farci da guida. Buon viaggio a tutti.

altPer rappresentare qualche cosa in termini di qualcos’altro c’è bisogno di un sistema di corrispondenze. La trasposizione di un ordine di cose in un secondo può avvenire unicamente con l’aiuto di equivalenti, evidenti o arbitrari, chiamati simboli. Per esprimere i raccolti in termini di quantità servono simboli: i numeri. Per tradurre le idee in suoni, si impiegano ancora simboli: le parole. Per riprodurre le parole in modo grafico c’è bisogno di simboli: i caratteri. Un simbolo è l’espressione analogica, percettibile, di un oggetto o di un’idea. Il linguaggio è una forma particolare di simbolismo. La scrittura, all’origine probabilmente sempre basata su ideogrammi, è essenzialmente simbolica.
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Aghora e la via della mano sinistra

Wednesday, August 1st, 2007

Ecco, fuoriprogramma, un minidossier sull’Aghora, una forma estrema del tantrismo hindu. Il testo è tratto da FuocoSacro e in fondo alla pagina originale ci sono alcuni video molto interessanti, non perdeteveli.

alt Nella antica città indiana di Benares arde da millenni un Fuoco Sacro inestinguibile. La lucente città di Shiva è il sempiterno teatro dell’incessante ardore delle pire funebri, perenni, molteplici, costanti, disposte a centinaia, lungo le sponde del divino Gange. Il Manikarnika Ghat (detto anche Mahasmashan) è il più grande campo di cremazione della città, ed è uno dei luoghi più sacri di tutta l’India; bruciare al Manikarnika il proprio corpo fisico, giunto ormai al termine della sua effimera esistenza, è una delle massime aspirazioni di ogni induista.

Da ogni parte dell’India e anche oltre, centinaia e centinaia di persone, anziane e malate, si recano lì ogni giorno ad attendere serenamente la propria dipartita, mentre dai treni vengono scaricati innumerevoli corpi umani, ormai già privi di vita, giunti anch’essi da molto lontano per poter avere accesso al sacro fuoco di Benares. In quel luogo dove l’aria è satura di morte, dove il denso fumo delle cremazioni compenetra ogni cosa con il suo acre odore, lì dove grossi uccelli neri si contendono voracemente brandelli umani ed ossa, in quel luogo dove uomini e donne d’ogni casta e d’ogni età divengono cenere in egual maniera, è lì che è possibile scorgere l’Aghori in meditazione accanto alla pira. (more…)

Segreti del mestiere

Sunday, July 8th, 2007

La vita umana non dura che un istante
si dovrebbe trascorrerla a fare ciò che piace.
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In questo mondo fugace come un sogno, viver nell’affanno è follia.
Ma non rivelerò questo segreto del mestiere ai giovani,
visto come vanno le cose oggi nel mondo,
potrebbero fraintendermi.

(words by: Giovanni Lindo Ferretti – photo by: Claude Renault)