Archive for the ‘blasphemy’ Category

Eclissi solstiziale

Tuesday, December 21st, 2010

Oggi è il solstizio d’inverno, giorno in cui il sole si trova alla massima distanza dall’equatore celeste. Questo giorno per secoli è stato celebrato come Natività del Sole, perché il sole sembra invertire la direzione di marcia, il dì comincia ad allungarsi e la sua potenza sembra aumentare giorno dopo giorno.

Proprio oggi la luna ha subirà un’eclissi totale, evento che non si verificava in coincidenza del solstizio d’inverno dal 21 dicembre 1638.
Oggi sarà uno dei giorni più bui degli ultimi quattrocento anni.

Il solstizio d’inverno ha rappresentato nei secoli occasione di festività di vario genere: il Sol Invictus per i pagani, i Saturnalia nell’antica Roma, Kwanzaa per alcuni afroamericani, lo stesso Natale per il Cristianesimo e Yule nel Neopaganesimo.

Tree of life

Saturday, May 15th, 2010
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(art by: ango)

Pasqua

Sunday, April 4th, 2010
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“Resurrection”

Al rogo! Al rogo!

Sunday, August 23rd, 2009
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“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco.”
(words by: Giordano Bruno – image by: george)

Lo specchio dell'amore

Saturday, July 18th, 2009
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In principio,
ancor prima di approdare in terra ferma
liberamente si amavano le cose,
ignorando il genere.

Fu il desiderio, cieco,
a far pesce la limaccia dei fondali,
a mutare il pesce in scimmia, con il sesso,
glorioso motore della vita,
ribollente nel fango.

Gli animali se ne rammentano:
i delfini alternano ancora
gli accoppiamenti
tra il proprio sesso
e quello opposto,
e le loro estasi echeggiano
per miglia.

(words by: The Mirror of Love, Alan Moore – art by: Aubrey Beardsley)

Inconscio

Wednesday, July 15th, 2009
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“La magia è l’inconscio della tecnologia”
(words by: Erik Davis – art: The Major Arcana by John Coulthart)

J.G. Ballard 1930-2009 R.I.P.

Monday, April 20th, 2009

Ieri è morto uno dei più acuti visionari osservatori della cultura contemporanea. Seppur apparentemente tristi queste sono le regole del gioco, e sappiamo di certo che la sua eredità non andrà perduta.

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“In a totally sane society, madness is the only freedom.”

Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d’auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell’eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

Credo nelle rampe in disuso di Wake Island, che puntano verso il Pacifico della nostra immaginazione. (more…)

Pornopropaganda

Friday, December 26th, 2008

Pubblichiamo da T.A.Z. di Hakim Bey, un interessante testo su poesia, pornografia e rivoluzione. Prendete e godetene tutti.

altIn Persia vidi che la poesia è fatta per essere messa in musica e cantata o recitata – per un solo motivo – perché funziona. Una giusta combinazione di immagine e melodia sprofonda il pubblico in un hal (qualcosa a metà uno stato d’animo emozionale/estetico e una trance di iperconsapevolezza), scoppi di pianto, attacchi di ballo – misurabile risposta fisica all’arte. Per noi, il legame tra corpo e poesia morì con l’era dei bardi – leggiamo sotto l’effetto di un gas anestetico cartesiano.

Nell’India del Nord anche la recitazione non musicale provoca rumore e movimento, ogni buon verso applaudito “Wa! wa!” con eleganti gesti delle mani, lancio di rupie – mentre invece noi ascoltiamo la poesia come un cervello da Fantascienza in una vasca – al massimo un amaro sorrisetto o una smorfia, vestigia di una scimmiesca apertura della bocca – il resto del corpo su qualche altro pianeta.

Nell’Est, a volte, i poeti venivano buttati in prigione – una sorta di complimento, visto che suggerisce che l’autore abbia commesso qualcosa di almeno reale quanto un furto, una violenza carnale o una rivoluzione. Qui ai poeti viene permesso di pubblicare ogni cosa – una sorta di punizione, in effetti, prigione senza mura, senza echi, senza una palpabile esistenza – reame ombra della stampa o del pensiero astratto – mondo senza rischio o eros.
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Intervallo

Friday, December 26th, 2008


(art by:Terry Richardson)

Dada never bore

Saturday, December 13th, 2008
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“Perché un dadaista non si lascia impressionare minimamente da nessuna impresa troppo seria e comincia a sospettare qualcosa di equivoco ogni volta che qualcuno smette di sorridere e assume quell’atteggiamento e quell’espressioni facciali che indicano che si accinge a dire qualcosa di importante. Un dadaista è convinto che la vita merita di essere vissuta solo quando si cominciano a prendere le cose allegramente e quando si eliminano dal proprio linguaggio i significati profondi, ma ormai logori, che esso ha accumulato nel corso dei secoli”
(words by: Paul Karl Feyerabend – art by: Aaron Siskind)