Sui Sogni

– Dimentichiamo il 90% di quello che sogniamo.
Dopo dieci minuti circa dal risveglio ben il 90% di quello che abbiamo sognato è stato dimenticato. È curioso ricordare come sia la storia di Dottor Jeckyll e Mr. Hyde e Frankenstein siano frutto dei sogni di Robert Louis Stevenson e Mary Shelley. Senza parlare di Lovecraft, di cui si dice amasse nutrirsi di carne cruda prima di coricarsi, in modo da essere predisposto ad un sonno adatto a generare incubi.

– Tutti sognano.
Ogni essere umano sogna, eccetto casi estremi di disordine psicologico, ma uomini e donne hanno sogni differenti e diverse reazioni fisiche. Gli uomini tendono a sognare maggiormente altri uomini mentre le donne sognano in maniera equa persone di entrambi i sessi. Anche i sogni erotici sono distribuiti in maniera uguale tra i generi, infatti sia maschi che femmine fanno lo stesso numero di sogni erotici per notte.

– Anche i ciechi sognano.
Le persone che hanno perso la vista dopo la nascita infatti fanno sogni con immagini, colori e dettagli come chi ci vede perfettamente. Le persone nate già non vedenti fanno sogni comunque vividi, ma senza immagini, coinvolgendo però molto di pù tutti gli altri sensi: suoni, odori, sensazioni fisiche ed emozioni.

– I sogni prevengono le psicosi.
Uno studio ha dimostrato che le persone svegliate all’inizio di ogni sogno, ma non private delle 8 ore di sonno, hanno problemi di irritabilità, concentrazione, allucinazioni e dopo 3 giorni cominciano a sviluppare sintomi di psicosi varie.

– Sogniamo solo quello che conosciamo.
Quando sognate una persona, un posto, un’auto o altre cose che credete di non aver mai visto prima, vi sbagliate. Come scritto sopra sogniamo solo quello che conosciamo o abbiamo visto, quindi il demone del vostro ultimo sogno potrebbe avere la forma del ragazzo che ha fatto benzina all’auto di vostro padre quand’eravate bambini.

– Non tutti sognano a colori.
Un buon 12% delle persone sogna in bianco e nero.
Cambia poco, anche perchè i loro sogni trattano gli stessi “argomenti” di quelli a colori, ma quel poco è molto interessante: i sogni violenti hanno un impatto emozionale maggiore su chi sogna a colori piuttosto che in bianco e nero.

– I sogni non trattano quello che sembra.
Tutto è altamente simbolico in un sogno. La fonte offre un esempio molto semplice da capire. Immaginate un poeta che parla di formiche e le descrive come macchine che non si fermano mai. Per un poeta non avrebbe senso paragonare qualcosa a quella cosa stessa! (Quel bellissimo tramonto sembrava un tramonto)

– Chi è uscito da una dipendenza fa sogni più vividi.
A 293 ex fumatori è stato chiesto come vivevano i sogni relativi alle sigarette ed è risultato che il 33% di loro sentiva pessime sensazioni come panico, disgusto e sensi di colpa.

– Stimoli esterni invadono i sogni.
Un chiaro esempio è quando si ha sete oppure si ha bisogno di orinare. In questi casi, di solito, facciamo sogni ripetuti in cui soddisfiamo questi bisogni, fino al momento in cui dobbiamo svegliarci. Oppure quando dormiamo sottoposti a forti stimoli esterni, come il caldo o i rumori, tendiamo ad introdurli come elemnti caratterizzanti del sogno in corso.

– Mentre dormiamo siamo paralizzati.
Il nostro corpo è virtualmente paralizzato durante il sonno, probabilmente per evitarci di fare quello che sogniamo. Tutto questo avviene grazie a un ormone che interviene sui neuroni generando un sengale paralizzante alla spina dorsale.

(via listvers grazie a leganerd – art by: bibliodissey)

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