Ermete Trismegisto: I Sessi di Dio

“Dunque, affermi che Dio è dotato di entrambi i sessi, o Trismegisto?”.
“Non solo Dio, o Asclepio, ma tutti gli esseri animati e inanimati. E’ impossibile infatti che tra di essi ve ne sia qualcuno infecondo. Una volta private della fecondità tutte le cose che esistono, sarà impossibile che tutto ciò che esiste nel presente possa esistere sempre. Io affermo che il mondo contiene in sé la capacità di generare e di conservare in vita tutte le cose che si sono prodotte. Infatti l’uno e l’altro sesso sono pieni di facoltà generatrice e la congiunzione tra questi due sessi, o meglio la loro unione, che puoi chiamare Amore o Venere o con entrambi i nomi, è una cosa che oltrepassa la comprensione. Fissa dunque nella tua mente, fra le verità più chiare ed evidenti, che questo signore di tutta la natura, Dio, ha inventato per tutti gli esseri e ha loro concesso il mistero della riproduzione eterna, che ha in sé l’affetto, la gioia, l’allegria, il desiderio, l’amore divino. E dovrei ancora dire quale forza inevitabile possiede questo mistero, se ciascuno non lo sapesse da sé guardando nell’intimo dei propri sentimenti. Se infatti poni attenzione a quel momento finale, in cui, in seguito a uno sfregamento ripetuto, giungiamo a far sì che l’una e l’altra natura si mescolino, al punto che l’una avidamente rapisce l’altra per rinchiuderla nell’intimo di se stessa, in questo momento, tu vedi che dall’unione la donna acquista il vigore dell’uomo e l’uomo giace nel languore femminile. Così si compie l’atto di questo mistero tanto dolce e tanto necessario, esso avviene nascostamente affinché la divinità, che si manifesta nelle due nature durante l’unione, non sia costretta ad arrossire per la derisione degli ignoranti, soprattutto se si espone agli occhi degli empi”.
(text by: Ermete Trismegisto, Asclepio 21 )

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