Nivchi: Sciamani, Orsi e Teofagia

I Nivchi sono un gruppo etnico dell’ex unione sovietica che vivono sulle rive del fiume Amur e nell’isola di Sakhalin. Sono principalmente pescatori, cacciatori e allevatori di cani.

La religione tradizionale dei Nivchi si basa su credenze animiste, di tipo sciamanico. I Nivchi credono che l’isola di Sakhalin sia una bestia gigante sdraiata sulla propria pancia e con gli alberi come capelli. Quando questa bestia è arrabbiata fa risvegliare la terra causando terremoti. Possiedono un pantheon di divinità vagamente definite (yz, yzng)  che vivono sulle montagne, nei fiumi, nel mare e nel cielo.

I Nivchi hanno anche molte leggende e miti su come l’uomo e l’universo è stato creato, e di molte storie di eroi fantastici e combattimenti fra spiriti e belve fin dalla notte dei tempo. Il Fuoco è venerato come simbolo dell’unità del clan e come divinità protettrice dagli spiriti cattivi. Al fuoco viene offerto tabacco, spezie e vodka come offerta agli spiriti protettori.

Una tradizione tipica dei Nivki è la Festa dell’Orso, una festa che si svolge tra gennaio e febbraio. Gli orsi vengono caturati e allevati in un recinto per alcuni anni dalle donne del clan, che li trattano come fossero bambini. L’orso è considerato una sacra manifestazione terrestre degli antenati di Nivkh. Durante il festival, l’orso viene vestito con uno speciale abito di cerimonia e viene allestito un banchetto offerto al regno degli dèi perhé mostrino benevolenza verso il clan. Dopo il banchetto, l’orso viene sacrificato e mangiato durante un’elaborata cerimionia religiosa. Lo spirito dell’Orso ritorna così felice agli dei della montagna che premierebbero i Nivchi con foreste rigogliose.

Una cerimonia simile è praticata anche in Giappone dagli Ainu.

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