Yule


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“I ricordi messi in scala, come la memoria, per me non sono davvero mai al loro posto. La data è l’imprecisione del ricordo. Si mettono le date per mettersi a posto la coscienza. Ma è miope. Per evitare di parlare dell’essenziale, di ciò che dura al di là delle date. Per girare intorno all’argomento. Datare è come sottolineare a matita una riga per risparmiarsi di rileggerla. Come infilzare con uno spillo una farfalla in una scatola, nel tentativo di dimenticare che ancora poco fa, i suoi colori baluginavano percorrendo l’aria fresca dei prati e magari scatenando un tifone sull’altro lato del pianeta. Datare per dimenticare con la pretesa di ricordare. Datare per facilitarsi l’esistenza. Dieci anni fa. Sessanta. Datare come barare, sapendo bene che la vita non si misura con il metro del tempo che passa, bensì con quello dell’uso che se ne fa.”
(words by: Jean Giraud – art inspired by: Ernst Haeckel – via: feuilleton)

2 Responses to “Yule”

  1. mosq Says:

    grande moebius!
    come sempre 23 propone piccoli gioielli in dono…
    può sembrare una cazzata molto natalizia, ma è la semplice verità.

    grazie e please continua a donarci spunti di riflessione spiazzanti e stimolanti.

    ciao,
    m.

  2. blackvenere Says:

    che bel post….ho scoperto per caso questo blog mentre cercavo informazioni sul numero 23 e devo dire che ci sono delle belle considerazioni,che scuotono i neuroni e non e’ poco in un mondo di zombie abituati a mandare in letargpo queste cellule preziose che abbiamo…..grazie

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