Archive for December, 2008

Gli oggetti non sanguinano

Sunday, December 28th, 2008
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“Coloro che pesano del peso morto delle cose moriranno come delle cose.”
(words by: Raul Vaneigem – art by: Andres Serrano)

Pornopropaganda

Friday, December 26th, 2008

Pubblichiamo da T.A.Z. di Hakim Bey, un interessante testo su poesia, pornografia e rivoluzione. Prendete e godetene tutti.

altIn Persia vidi che la poesia è fatta per essere messa in musica e cantata o recitata – per un solo motivo – perché funziona. Una giusta combinazione di immagine e melodia sprofonda il pubblico in un hal (qualcosa a metà uno stato d’animo emozionale/estetico e una trance di iperconsapevolezza), scoppi di pianto, attacchi di ballo – misurabile risposta fisica all’arte. Per noi, il legame tra corpo e poesia morì con l’era dei bardi – leggiamo sotto l’effetto di un gas anestetico cartesiano.

Nell’India del Nord anche la recitazione non musicale provoca rumore e movimento, ogni buon verso applaudito “Wa! wa!” con eleganti gesti delle mani, lancio di rupie – mentre invece noi ascoltiamo la poesia come un cervello da Fantascienza in una vasca – al massimo un amaro sorrisetto o una smorfia, vestigia di una scimmiesca apertura della bocca – il resto del corpo su qualche altro pianeta.

Nell’Est, a volte, i poeti venivano buttati in prigione – una sorta di complimento, visto che suggerisce che l’autore abbia commesso qualcosa di almeno reale quanto un furto, una violenza carnale o una rivoluzione. Qui ai poeti viene permesso di pubblicare ogni cosa – una sorta di punizione, in effetti, prigione senza mura, senza echi, senza una palpabile esistenza – reame ombra della stampa o del pensiero astratto – mondo senza rischio o eros.
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Intervallo

Friday, December 26th, 2008


(art by:Terry Richardson)

Yule

Wednesday, December 24th, 2008

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“I ricordi messi in scala, come la memoria, per me non sono davvero mai al loro posto. La data è l’imprecisione del ricordo. Si mettono le date per mettersi a posto la coscienza. Ma è miope. Per evitare di parlare dell’essenziale, di ciò che dura al di là delle date. Per girare intorno all’argomento. Datare è come sottolineare a matita una riga per risparmiarsi di rileggerla. Come infilzare con uno spillo una farfalla in una scatola, nel tentativo di dimenticare che ancora poco fa, i suoi colori baluginavano percorrendo l’aria fresca dei prati e magari scatenando un tifone sull’altro lato del pianeta. Datare per dimenticare con la pretesa di ricordare. Datare per facilitarsi l’esistenza. Dieci anni fa. Sessanta. Datare come barare, sapendo bene che la vita non si misura con il metro del tempo che passa, bensì con quello dell’uso che se ne fa.”
(words by: Jean Giraud – art inspired by: Ernst Haeckel – via: feuilleton)

Denaro

Tuesday, December 23rd, 2008
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“Tutto il denaro è buffo, se ci fermiamo a riflettere un attimo (quello usato attualmente negli Stati Uniti, per esempio, vale in realtà il 47% del valore nominale dichiarato), ma nessuna valuta privata in competizione sul libero mercato potrebbe mai rivelarsi altrettanto comica (e tragica) quanto le banconote che ora portano il magico sigillo dello Zio Sam, e vengono sostenute solo dalla sua promessa (o minaccia) che, tuoni o lampeggi, per Dio, le renderà valide tassando i nostri discendenti per infinite generazioni solo per pagarci su gli interessi.
Il cosiddetto Debito Nazionale è naturalmente solo il denaro dovuto ai banchieri che hanno prestato soldi allo Zio dopo che lui gli ha gentilmente concesso il credito che ha permesso questo prestito.”


(words: Robert Anton Wilson – art via: newyorker )

Tre vie per accrescere a propria intelligenza

Monday, December 15th, 2008

Ecco tre vie che Timothy Leary ci consiglia per accrescere la propria intelligenza:

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  • Continua ad espandere il raggio, le sorgenti e l’intensità delle informazioni che ricevi.
  • Rielabora continuamente le tue mappe mentali e i tuoi sistemi di credenze, cercando nuove metafore sul futuro per capire cosa sta accadendo ora.
  • Sviluppa reti esterne per incrementare la tua intelligenza. In particolare cerca di passare più tempo con persone intelligenti come te o più intelligenti di te.

Dada never bore

Saturday, December 13th, 2008
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“Perché un dadaista non si lascia impressionare minimamente da nessuna impresa troppo seria e comincia a sospettare qualcosa di equivoco ogni volta che qualcuno smette di sorridere e assume quell’atteggiamento e quell’espressioni facciali che indicano che si accinge a dire qualcosa di importante. Un dadaista è convinto che la vita merita di essere vissuta solo quando si cominciano a prendere le cose allegramente e quando si eliminano dal proprio linguaggio i significati profondi, ma ormai logori, che esso ha accumulato nel corso dei secoli”
(words by: Paul Karl Feyerabend – art by: Aaron Siskind)

Buy Less, Live More

Friday, December 12th, 2008
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“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo”
(words by: Johann Wolfgang von Goethe – art: adbusters.org)