Archive for September, 2008

Monotèmi

Monday, September 15th, 2008

Senza permesso citiamo un amico fraterno, sappiamo che non ne avrà a male; sappiamo che ne apprezzerà l’energia.

“Sono sempre stato annoiato dalle persone monotematiche, per quanto possano essere esperte e specializzate in quello che fanno e che sanno.
La loro saccenza mi attira come una buonissima cosa da mangiare, ma evidentemente le lascierò quando avrò fame di qualcos’altro.
Sicuramente non mi piacciono i pacchetti preconfezionati, le mode tutt’uno che decidono la tua vita non appena fai un passo verso l’appartenenza.
Non ho idea come è giusto essere o comportarsi, qual’è il limite tra la normalità e la schizzofrenia, ma
so molto bene dov’è quello che mi piace e la strada per arrivarci.”

alt

“Benvengano le personalità multiple, le persone complesse e vaffanculo a tutti quelli che dicono “sono una ragazza semplice, potrei essere la tua vicina di casa, la ragazza della porta accanto” perché non è vero!
Viva le persone complesse, stimolanti, tranSettoriali, metereopatiche, polivalenti, entropiche, che si evolvono, che cambiano idea che si divertono, che piangono e ridono in una sola giornata.
Affanculo i pregiudizi, gli identitari, i gruppettari, le caste, le liste, i muretti…il razionalismo quadrato, la coerenza DISumana, il senso di colpa…
Viva gli alti e i bassi, le emozioni, gli interessi diversissimi che si incrociano in accostamenti paradossali.”

Programma massimo di eversione della moderna civiltà

Tuesday, September 9th, 2008

Testo di Luciano Bianciardi

altNon ricorremmo mai, Anna ed io, alle macchine orgoniche. Non ci chiedemmo
mai se al momento della ricreazione, l’interno della presentificazione si
presentificasse in una nuova presenza, che fosse a sua volta ripresentificabile
non nella memoria, ma soltanto in un nuovo atto creativo.
O se nell’atto sessuale ciascuno di noi si conoscesse come nascita del mondo
in sé e ritrovamento dell’altro in sé e di sé nell’altro.
Infatti oggi parlano così gli esperti. Altri numerosi tecnici del ramo vanno
dicendo che la nostra civiltà d’oggi vive all’insegna del sesso. L’insegna,
sì, il segno, l’ideogramma, il paradigma, il facsimile.
Dicono: guardate come oggi per vendere un’aranciata la si accoppia a un simbolo
sessuale, e così un’auto, un libro, un trattore persino. A un simbolo, certo,
ma non al sesso reale. Un simbolo che funziona in vista di qualche altra
cosa. Tu, dicono in sostanza, desidererai il coito per arrivare a. Mai il
tuo desiderio, dioneliberi, sia per il coito in sé. Deriva da qui l’attivismo
ateleologico della civiltà moderna, da qui deriva, aggiungiamo pure, lo scadimento
della professione meretricia.
(more…)

Tu non sei punk

Friday, September 5th, 2008

Riportiamo volentieri le parole di un nostro ispiratore cosmico, Penny Rimbaud, membro di quanto meglio lo spirito punk anarchico abbia prodotto negli anni 80: i CRASS.

alt
Non ho nessun legame con il punk come genere musicale. Non l’ho mai avuto. Il punk per come lo concepivo io aveva un obiettivo politico. Quello che viene definito ‘punk’ oggi è qualcosa di assolutamente vuoto e senza palle.

Io sono davvero convinto che se non fosse stato per i Crass e per il movimento che abbiamo creato, il punk oggi sarebbe ricordato solo come una delle tante maschere del carnevale del rock ’n’ roll; il solito spirito vestito con un costume diverso. I Pistols di certo non hanno fatto niente che fosse più estremo di Elvis, l’unica differenza è che Elvis sapeva gestirsi la droga molto meglio di loro.

I Crass volevano cambiare il mondo, e per certi aspetti ci siamo riusciti, ma non quanto avevamo programmato. Volevamo mettere in crisi le istituzioni principali dello Stato e tutto ciò che esse rappresentano. Ci siamo spinti molto oltre per farlo. La spacconata rock ’n’ roll di suonare in un gruppo è stato solo il punto di partenza.

Quello che abbiamo fatto come attivisti politici è stato molto più importante della musica. Abbiamo sempre cercato di andare oltre l’essere un semplice gruppo. Nella nostra storia abbiamo avuto incontri e scontri di tutti i generi: la Baader-Meinhof, il KGB, la CIA, l’IRA, il MI6, Margaret Thatcher. Fate voi un nome, hanno provato tutti ad attaccarci. Se paragoni le nostre attività con il fare i coglioni su un palcoscenico ti rendi conto quanto eravamo avanti. Alla fine per noi le performance erano qualcosa di secondario.

Il punk finito nelle mani dell’industria dello spettacolo è una farsa totalmente insensata. Non significa niente.
(more…)