Archive for March, 2007

Odino e il dono delle rune

Saturday, March 31st, 2007



“So che penzolai dall’albero scosso dal vento
Dondolai lì per nove lunghe notti
Ferito dalla mia stessa spada
Sanguinai per Odino
Me stesso in offerta a me stesso,
Legato all’Albero
Le cui radici nessun uomo
Sa dove si estendano”

(Odino, nel Discorso dell’Altissimo, dall’antico poema nordico Edda, circa 1200 d.C.)

Si tratta di un rito d’iniziazione di struttura parasciamanica; Odino rimane appeso all’Albero Cosmico, il cuo nome, Yggdrasil, significa il cavallo di Ygg, uno dei nomi di Odino stesso. La forca è detta cavallo dell’impiccato, e sappiamo che le vittime sacrificate a Odino erano appese agli alberi; ferendosi da solo con la lancia, e astenendosi dall’acqua e dal cibo, il dio subisce la morte rituale e acquisice la saggezza segreta di tipo iniziatico.
Grazie a questo auto-sacrificio Odino acquisisce i segreti della divinazione e delle rune, lettere che, incise sul legno, sulla pietra, sulle lame delle spade, sulla lingua dei poeti, sugli zoccoli dei cavalli, sono l’origine stessa di ogni conoscenza e di ogni potere. Odino ottenne questa sapienza, diventando il primo Erilaz, ovvero il primo maestro runico, immolando sé stesso in sacrificio a sé stesso. Il dio diventa così il signore incontrastato della saggezza e delle scienze occulte, dio della guerra, dell’estasi e della poesia.
(Fonti: Wikipedia; Mircea Eliade Storia delle credenze e delle idee religiose)

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Mandala

Friday, March 30th, 2007

Il Mandala, parola sanscrita che significa cerchio, è una sorta di diagramma sacro realizzato con la sabbia o dipinto. Esso simboleggia la perfezione cristallina dell’universo nonchè il processo secondo cui il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.

Di solito viene realizzato con milioni di piccoli granelli di sabbia e, al termine del lavoro, viene semplicemente distrutto, spazzato via. Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice, anche una forza che dà la vita.
(fonti: it.wikipedia.org)

A questo link potete trovare le foto di uno splendido mandala realizzato ad Ackland da due monaci, in più di tre settimane di lavoro.

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Termodinamiche

Thursday, March 29th, 2007

“Tutte le cose fornicano sempre”
(Austin Osman Spare)

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Miti sull’origine della morte

Thursday, March 29th, 2007

I miti sull’origine della morte sono un interessante punto di partenza che ci aiuta a riflettere sui misteri dell’esistere. L’approccio aristotelico-positivista ha portato alla razionalizzazione di ogni aspetto della vita, morte inclusa, privandola del mistero e della sua sacra dignità. In questo viaggetto ci affidamo alla guida di un viaggiatore e storico delle religioni d’eccezione Mircea Eliade (1907-1986), con un brano tratto dal saggio “Occultismo, stregoneria e mode culturali”, (Sansoni 2004).

Alludendo ai punti cruciali della vita di un australiano di sesso maschie, W. Lloyd Warner scrive:


Prima della nascita la personalità è puramente spirituale; nel primo periodo della vita, quando l’individuo è socialmente classificato tra le femmine, diventa del tutto profana e non spirituale; poi, man mano che l’individuo invecchia e si avvicina all’amore, sempre più la personalità si ritualizza e sacralizza; con la morte ridiventa del tutto spirituale e sacra.

Qualsiasi cosa pensino della morte i nostri contemporanei, una gran parte di essi non sarà certamente dell’avviso che la morte sia un modo di essere “del tutto spirituale e sacro”. Per molti uomini non religiosi la morte si era già svuotata di senso religioso quando la vita conservava ancora il suo significato. Per certuni la scoperta della banalità della morte aveva dunque preceduto la scoperta dell’assurdità e della mancanza di significato della vita. (more…)

Percorsi per liberarsi dallo stress

Wednesday, March 28th, 2007


(fonte: TheMiddleWay)

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Pop Magik

Wednesday, March 28th, 2007

Grant Morrison è un famosissimo fumettista, nonché ricercatore gnostico, di orgini scozzesi, autore di opere come The Invisibles [2], Animal Man, Superman, Batman, X-Man; assieme ad Alan Moore e Jean Giraud è fra gli autori di fumetti che amiamo di più.

L’aspetto più affascinante di Grant è il suo approccio magico sincretico al mondo e alla realtà.

Grazie al lavoro di un fratello abbiamo l’occasione di ripubblicare in italiano la prima parte di un articolo di Grant sul Pop Magik, di cui è possibile trovare la versione online direttamente sul suo sito.

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Vivere nel corpo

Tuesday, March 27th, 2007

“Vivendo nel corpo, essere coscienti della positività del principio materiale corporeo è in realtà una forma di resisteza, un’arte marziale”
(Hakim Bey)

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Charles Fort: Ogni scienza è come una piovra mutilata

Tuesday, March 27th, 2007

Un cerchio può essere misurato a partire da un punto qualsiasi.

Non posso dire che la verità è più strana della finzione, poiché non ho conosciuto né l’una né l’altra.

C’è una continuità in tutte le cose che rende ogni classificazione una finzione. Ma tutta la conoscenza umana è basata sull’arrangiamento. Quindi tutti i libri – scientifici, teologici, filosofici – non sono che letteratura.

Nella spiegazione delle coincidenze c’è molta pigrizia, e fatalismo, e la reazione ad un’istintiva paura che un qualche dogma scientifico possa essere messo in dubbio. Tutti in tutte le epoche sono ipnotizzati. Le loro convizioni sono convinzioni indotte. Le autorità preposte fecero in modo che le credenze preposte fossero credute, e la gente preposta si comportasse in maniera propria.

Credo che siamo tutti insetti e topi, solo differenti espressioni di uno stesso formaggio che tutto contiene.

Il destino di ogni spiegazione è quello di chiudere una porta e splancare tutte le finestre.

Se nessuna cosa può essere positivamente distinta da un’altra, non vi può essere una logica positiva, essendo essa stessa un positivo tentativo di distinzione.

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Unser Kampf

Monday, March 26th, 2007

“La nostra è parzialmente una lotta contro l’udito colonizzatore e lo sguardo imperiale

e a favore di odorato, tocco, gusto e per il terzo occhio”
(H.C.)

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Appunti brevissimi contro la supremazia del verbo sull’organismo

Monday, March 26th, 2007

Il linguaggio è senza dubbio lo strumento principale in nostro possesso per la condivisione della conoscenza e delle idee. Il potere di creazione e di definizione della realtà è stato da subito una caratteristica magica del linguaggio, del Verbo, percepita e descritta dall’uomo fino dal suo primo balbettare.

A noi tocca vivere un tempo in cui la quasi unica conoscenza che l’uomo può farsi del mondo è attraverso l’abitudine al linguaggio, sotto forma di racconto orale, scrittura o peggio ancora di quella particolarmente vile forma di comunicazione unidirezionale che è la radio-televisione.

Viviamo un’epoca in cui la supremazia del linguaggio sull’esperienza e sulle altre forme di comunicazione è fastidiosamente schiacciante e inevitabilmente castrante.

Questo perchè, concedendo il monopolio della comunicazione al linguaggio, e alle sue varianti, abbiamo disimparato che la conoscenza e la condivisione dell’esperienza possono avvenire anche in altri modi, e spesso in maniera molto più efficace e completa.

“Chi parla per il talamo, le ghiandole, le cellule dell’organismo? Chi vede l’organismo?

Lo copriamo di abiti per nascondere la sua animalità. Non ci saremo liberati della schiavitù finchè la gente non avrà buttato i propri abiti nell’armadio in primavera e non li tiri fuori di nuovo fino all’inverno.

Non saremo esseri umani alla maniera in cui le scimmie sono scimmie e i cani cani, finchè non scoperemo dove e quando vogliamo, come ogni altro mammifero.

Scopare nelle strade non è solo una tattica per sconvolgere le menti: è riappriopriarsi dei nostri corpi. Senza questo, rimarremo ancora robot in possesso della saggezza, della retta via, ma non della comprensione della curva organica.”
(da: L’occhio della piramide, Shea-Wilson, Shake edizioni)

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