Eclissi solstiziale

December 21st, 2010

Oggi è il solstizio d’inverno, giorno in cui il sole si trova alla massima distanza dall’equatore celeste. Questo giorno per secoli è stato celebrato come Natività del Sole, perché il sole sembra invertire la direzione di marcia, il dì comincia ad allungarsi e la sua potenza sembra aumentare giorno dopo giorno.

Proprio oggi la luna ha subirà un’eclissi totale, evento che non si verificava in coincidenza del solstizio d’inverno dal 21 dicembre 1638.
Oggi sarà uno dei giorni più bui degli ultimi quattrocento anni.

Il solstizio d’inverno ha rappresentato nei secoli occasione di festività di vario genere: il Sol Invictus per i pagani, i Saturnalia nell’antica Roma, Kwanzaa per alcuni afroamericani, lo stesso Natale per il Cristianesimo e Yule nel Neopaganesimo.

Sull’ordine delle cose

April 8th, 2010

“Il mio corpo è quella parte del mondo che può essere cambiata dai miei pensieri. Perfino le malattie immaginarie possono svilupparsi fino a diventare reali. Nel resto del mondo, le mie ipotesi non sono in grado di modficare l’ordine delle cose.”
(words by: Georg Christoph Lichtenberg, The Lichtenberg Reader – art by: René Descartes)

Inconscio

July 15th, 2009
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“La magia è l’inconscio della tecnologia”
(words by: Erik Davis – art: The Major Arcana by John Coulthart)

rEvolution

June 7th, 2007


Forse è il momento di pensare che la grande rivoluzione da fare non è quella fuori ma quella dentro, che in verità le radici della guerra non sono fuori ma dentro di noi, nelle passioni, nelle voluttà, nel nostro volere per fare tutto, nel nostro pensare che possiamo controllare la natura, la conoscenza, uccidere animali terra, mondo animale e poi rifare tutto artificialmente

(words by: Tiziano Terzani – art by: Andres Serrano)

Svastika

September 18th, 2007
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“Coloro che imbrigliano la mente si liberano dal vincolo della morte”
(words by: Gautama Buddha, Dhammapada – art from a chinese stereo postcard)

J.G. Ballard 1930-2009 R.I.P.

April 20th, 2009

Ieri è morto uno dei più acuti visionari osservatori della cultura contemporanea. Seppur apparentemente tristi queste sono le regole del gioco, e sappiamo di certo che la sua eredità non andrà perduta.

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“In a totally sane society, madness is the only freedom.”

Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d’auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell’eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

Credo nelle rampe in disuso di Wake Island, che puntano verso il Pacifico della nostra immaginazione. Continua »

Miti e leggende sul Sole

April 5th, 2007

Nei testi babilonesi il Sole è chiamato: “Colui che illumina il buio e rischiara il cielo, che in alto e in basso annienta il male, che tutti i principi si rallegrano nel contemplare e che tutti gli dei acclamano”.

Nella mitologia scintoista giapponese, Izanagi e Izanam, rappresentano gli antenati originali, la prima coppia. Dopo la morte della moglie, l’inconsolabile Izanagi partì per la “terra delle tenebre” (Yomotsukuni) nella speranza di riportarla indietro. Non vi riuscì e sentendosi macchiato da quel ravvicinato incontro con la morte, andò a lavarsi al mare. Quando Izanagi si lavò il viso, dall’occhio sinistro emerse la dea del Sole, Amaterasu, e dall’occhio destro il dio della Luna, Tsuki-yomi. Ad Amaterasu venne assegnato il governo del cielo, ma tra i suoi compiti vi era anche la tessitura delle vesti delle sacerdotesse shintoiste.

Nella mitologia Papua si parla di Dudugera.
Egli fu concepito in maniera misteriosa. Un giorno sua madre si trovava in un giardino presso il mare quando vide un grande pesce che si trastullava nell’acqua bassa. Continua »

Intervallo

April 28th, 2009
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(art by: Boris Shapiro)

Ferite

January 1st, 2009
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“Le giornate del bambino sfuggono al tempo degli adulti, sono del tempo gonfiato dalla soggettività, dalla passione, dal sogno abitato di reale. Fuori, gli educatori vigilano, attendono orologio alla mano, che il bambino entri nella danza delle ore. Essi HANNO il tempo. E il bambino sente dapprima come un’intrusione estranea l’impostazione da parte degli adulti del tempo loro proprio; poi finisce per soccombervi, acconsente ad invecchiare. Ignorando tutto dei metodi di condizionamento, si lascia prendere in trappola, come un giovane animale. Quando, detentore delle armi della critica, vorrà puntarle contro il tempo, gli anni l’avranno trascinato lontano dal bersaglio. Porterà l’infanzia nel cuore come una ferita sempre aperta.”
(word by: John Zerzan, from: Ammazzare il Tempo)

Come and take your fill of love

December 31st, 2010

“Come forth, o children, under the stars, and take your fill of love!”
(words by: Aleiter Crowley – art by: Gerald Metcalfe)